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Diventa sempre più complicato sfuggire dai controlli che la Rai mette in piede per colpire gli evasori del suo famigerato Canone. Purtroppo le strade intraprese dall’ente pubblico non sono molto ortodosse, e spesso possono sfociare in delle grossolane frodi, come il fatto di intrufolarsi in casa per fare dei controlli che non le sono tenuti.
I funzionari Rai che bussano infatti alle nostre porte, chiedendo di entrare per controllare l’effettivo possesso di apparecchiature radio-televisive con le quali poter accedere ai programmi Rai, in realtà non hanno alcun diritto di varcare la nostra porta di ingresso, in quanto un controllo del genere può effettuarlo, secondo la legislazione italiana, soltanto l’autorità di pubblica sicurezza provvista di un mandato giudiziario, cosa che naturalmente il funzionario Rai non ha.
Naturalmente l’obiettivo del funzionario è quello di far leva sulla buonafede degli individui, che aprono la loro porta ad un funzionario pubblico, senza minimamente sospettare che non sono tenuti a farlo, e che anzi, il funzionario Rai sta per commettere una frode.

Ricevuta come attestazione per pagamento Canone

Oltre ad intrufolarsi nelle nostre case senza nessun mandato, obiettivo del funzionario Rai è quello di farci firmare quella che definirà una ricevuta, ma che in realtà è una dichiarazione di detenzione di apparecchiature in grado di poter vedere i programmi tv.
Questa firma autorizzerà l’ente pubblico a procedere legalmente per il recupero dell’imposta, che altrimenti non potrebbe riscuotere perchè non potrebbe sapere se noi deteniamo tv o computer abilitati alla ricezione dei programmi.
Purtroppo con queste piccole frodi la Rai potrà esigere da noi i canoni, che anche se dobbiamo pagare come cittadini, non è giusto che questo nostro dovere ci venga imposto tramite frode.