grillo

Tempi duri per il grillino. La Cassazione, infatti, ha condannato Beppe Grillo per diffamazione. Il fondatore del Movimento5Stelle dovrà risarcire una cifra pari a 25mila euro all’ex sindaco di Asti Giorgio Galvagno per avergli attribuito comportamenti dei quali non era responsabile.

Così si esprime la Cassazione in merito: “Galvagno fu sì coinvolto in un procedimento penale in cui altri coimputati avevano effettivamente preso tangenti, ma lui non fu mai imputato per aver ricevuto indebitamente denaro o altre utilità dallo smaltimento illegittimo di rifiuti tossici, come invece affermato da Grillo”. Le accuse del premier del M5S vennero fatte in occasione di uno spettacolo che tenne al Teatro Alfieri di Asti nel 2003. Beppe Grillo ha fatto ricorso presso la Suprema contro la  sentenza della Corte d’Appello di Torino il 20 gennaio 2012, ma senza successo.