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Con il libro-autocelebrante di democristiana memoria, il sindaco si commiata da Amministratore pubblico.

Dopo aver distrutto una squadra di amministratori (assessori e consiglieri dimessi), sfugge al confronto, consapevole della batosta che avrebbe sancito in qualsiasi modo la sua esperienza amministrativa, dopo esser riuscito ad appiattire ed annientare un intero paese, al cospetto di sua entità comunità valligiana.

Quanto sia vera la sua conclusione non si sà, anche perchè in 5 anni, sopratutto in Comunità Montana, dove tutti han visto cosa sia stato NON FATTO, si studiano gli assetti amministrativi che dovrebebero rispettare lo studio Salvato ma in realtà in barba alle indicazioni stesse del progetto della gestione associata delle funzioni comunali dell'Università di Padova.

In che comune verrà spostato il distretto sanitario di Carpanè? Chi sarà il responsabile degli Uffici tecnici? Chi all'area economico-finanziaria? Che fine ha fatto la figura del direttore dell'Unione montana? Perchè la non gestione con Bassano della polizia locale? Che fine farà la casa di riposo di Valstagna con l'IPAB di Solagna? Quale sarà il prossimo plesso scolastico a chiudere? Non è più un problema la ss47 che nessuno vuole ma che gli amministratori non hanno avversato? Quando avremo la nuova centrale a Pian dei Zocchi? Perchè la sepoltura totale delle ipotesi di fusione tra comuni che a parole tutti daccordo ma nei fatti quasi nessuno la vuole? Nessun progetto comune di promozione turistica?

19 funzionari su un territorio che a pari abitanti dovrebbe averne 4 (costo di soli premi annui superiore ai 200mila€ stipendi esclusi)....poi non ci sono soldi per i giovani e gli anziani dei nostri paesi.

Tutte domande che in 5 anni nessuno ha mai voluto prendere seriamente in considerazione. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Non sarebbe solo l'unico a dover lasciare.