SAN NAZARIO. “Rinnovamento Valbrenta” infiamma il Consiglio 

Campana critica la convenzione con la “Valsugana-Tesina” «Inaccettabile che passino ore a sanzionare chi va a lavorare»

giovedì 29 novembre 2012 BASSANO, pagina 44

Francesca Cavedagna

Il consigliere comunale Renato Campana, primo da destra

Consiglio comunale infuocato a San Nazario. Tre interrogazioni del gruppo di minoranza “Rinnovamento Valbrenta” hanno riacceso la discussione su argomenti importanti sia per il paese che per l´intera valle.
Nella prima si è parlato della convenzione per il sevizio di polizia locale tra l´Unione dei Medio Canal di Brenta e la Comunità Valsugana Tesina, attivata lo scorso ottobre, che prevede l´integrazione agli agenti valligiani di personale e strumenti della Comunità Tesina, per un costo di 180 mila euro. Nell´interrogazione si chiede perché sia stato necessario attingere da risorse umane esterne, senza prima pensare a come meglio organizzare quelle presenti, e come si pensi di finanziare un progetto così oneroso. «Questa interrogazione doveva essere presentata all´Unione e non a me - ha precisato il sindaco Gianni Ceccon -. La spesa si ritiene potrà essere coperta da finanziamenti regionali e proventi incassati dal servizio e se dovessero risultare ammanchi verranno suddivisi tra i Comuni». Il consigliere Renato Campana ha tuonato la sua risposta: «Quei soldi li pagheremo noi con le multe - ha affermato - e se qualcuno dell´Unione ha votato favorevolmente a questa oscenità per noi ha sbagliato. Stiamo già pagando due vigili, e adesso ne paghiamo altri due per stare otto ore in macchina nella piazzola di sosta a San Marino con il telelaser puntato sui passanti che vanno a lavorare. È inaccettabile».
Nella seconda interrogazione è stato affrontato l´annoso problema della copertura in amianto dell´ex-centrale Enel di Carpanè, la cui bonifica, ancora inrealizzata, mette a serio rischio la salute dei cittadini, mentre i parapetti della terrazza minacciano di cadere sul Brenta. «I ritardi per la bonifica dell´amianto non sono dipesi da questa Amministrazione, ma dall´atto di vendita rimasto in sospeso che ha bloccato ogni azione - ha risposto il sindaco Ceccon -. Ora l´immobile è tornato al Comune, stanzieremo un fondo per partecipare alla bonifica (25 mila euro) e cercheremo di ottenere i finanziamenti necessari a coprire l´intero intervento». Nel ribadire la sua insoddisfazione, il consigliere Renato Campana ha rincarato: «Quindi dobbiamo aspettare ancora? Nel frattempo tutta la zona rischia di crollare con solo una striscia colorata a delimitarla. Se qualcuno si farà male riterrò voi responsabili. La soluzione andava trovata mesi fa, sono tre anni e mezzo che parliamo di questo problema, mentre il pericolo si accentua ogni giorno».
L´insoddisfazione della minoranza è esplosa anche alla risposta della terza interrogazione presentata, relativa alla realizzazione del percorso pedonale di accesso alla chiesetta del Merlo: i fondi per la realizzazione sono stanziati da anni, ma di fatto anche quest´opera resta irrrealizzata.

 

-documento rimosso da parte del sindaco di Valstagna per poter inserire il provvedimento amministrativo relativo all'inserimento del servizio semaforico di Carpanè nella globalità del servizio di polizia locale dell'Unione a partire dal 1° gennaio 2013.

 

Seguirà l'articolo La farsa dell'amianto e dell'ex centrale Enel

sull'alienazione dell'ex centrale Enel di Carpanè