VALBRENTA. Il sindaco di San Nazario, Gianni Ceccon, torna sull'ipotesi di fusione e si difende dagli attacchi
«Ci dispiace che sia stato accantonato questo progetto Noi rimaniamo disponibili e siamo pronti a ripartire»

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Una suggestiva veduta della Valbrenta

Fusione dei Comuni? «Resta un sogno». Lo dice senza mezze parole il sindaco di San Nazario, Gianni Ceccon. «Con l'Unione - fa notare - ogni Comune mantiene la propria identità, delegando la gestione delle sue funzioni fondamentali a questo ente, in un'ottica di risparmio di spesa e di miglior funzionalità di servizi. La seconda, la fusione, comporta invece la trasformazione un'unica realtà, cioè un nuovo Comune». L'argomento delle fusioni è stato sollevato anche dall'opposizione. Renato Campana, che ha accusato l'Amministrazione comunale di non aver promosso iniziative per la fusione, dopo che nel programma elettorale questo obiettivo rappresentava uno dei punti più caratterizzanti. «Su questa linea l'Amministrazione di San Nazario si è mossa individuando i consiglieri per la formazione di una commissione e invitando più volte Valstagna ad avviare il procedimento per la fusione». Il Comune di Valstagna lo scorso anno aveva comunicato che le modifiche legislative intervenute sulla gestione associata dei servizi avevano rallentato il processo, assicurando tuttavia la volontà di dare avvio al percorso di fusione. A dicembre i due consigli comunali si erano riuniti congiuntamente e avevano ribadito la volontà di avviare il percorso di fusione, coinvolgendo le altre Amministrazioni della Valle. Qualche giorno dopo si è presentata un'occasione per un approfondimento in Consiglio della Comunità montana del Brenta, sollecitati dal consigliere Campana. I sindaci della Valle, però, hanno ribadito (ad eccezione di San Nazario e Valstagna) la non opportunità di una fusione. È noto il prosieguo. Il Consiglio di Valstagna ha ritenuto di non procedere con la nomina della commissione (vedi delibera) per l'avvio del procedimento di fusione e pertanto la proposta ora rimane accantonata. «Con dispiacere di questa Amministrazione - conclude Ceccon - che riconferma la disponibilità per un percorso di fusione. La minoranza “Rinnovamento Valbrenta”, che ci accusa di non aver assunto iniziative in merito, è a conoscenza di quanto è avvenuto e quindi o è in malafede o non ha capito».R.P.