ROMANO. Il sindaco Rossella Olivo precisa le ragioni della scelta

15/07/2013 il giornale di vicenza
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La sede dell'Unione montana a Carpanè

A cinque mesi dall'uscita del suo Comune dalla Comunità montana del Brenta, il sindaco di Romano, Rossella Olivo, torna sui motivi che hanno spinto l'Amministrazione a staccarsi dall'Ente, sottolineando in primis come questo “addio” non comporti costi per i suoi concittadini. La recessione attuata dal Comune, infatti, non scatenerà alcun contenzioso né con l'istituto sovracomunale (ora diventato Unione montana) né con i suoi partecipanti. «Non ci sono costi per la fuoriuscita e non ne avremo in futuro. - spiega il sindaco - La nostra è stata una scelta coraggiosa, fatta per abbracciare dei cambiamenti che, se all'inizio possono spaventare, si dimostreranno poi positivi e necessari. Romano non ha molto da condividere con le altre realtà che compongono la Comunità montana, alcune delle quali sono molto diverse dalla nostra. Ora pagheremo quindi solo i servizi che l'Ente ci garantirà, il tutto nel massimo rispetto dei colleghi sindaci e in piena armonia con l'istituto stesso. In una situazione come questa, dove la crisi economica e i sempre maggiori tagli mettono in seria difficoltà le Amministrazioni, impegnare il Comune per finanziare l'esistenza dell'Unione montana mi sembrava iniquo e sbagliato». Il Comune di Romano ha deciso di uscire dalla Comunità montana lo scorso febbraio, ritenendo che per le casse comunali non fosse conveniente appartenervi. Per questo, non appena se n'è presentata l'occasione, ovvero con la trasformazione della Comunità montana in Unione montana, l'Amministrazione ezzelina ha colto la palla al balzo, decidendo di staccarsi. Ciò è stato possibile grazie alla legge regionale del 28 settembre 2012, che ha permesso ai Comuni con più di 5 mila abitanti di recedere dalle Comunità montane. Romano, comunque, conserverà la qualifica di “Comune parzialmente montano” e continuerà perciò a fare riferimento all'organismo sovracomunale per gli interventi di politica montana. La collaborazione tra i due Enti, quindi, proseguirà, come si legge infatti nel documento costitutivo dell'Unione. «La nuova Unione Montana si rende disponibile a gestire eventuali servizi in forma associata interessanti il Comune di Romano, - afferma il documento - quali ad esempio la pulizia dalla neve nelle zone montane e la raccolta dei rifiuti. Le modalità degli interventi e la ripartizione delle spese saranno regolate attraverso l'istituzione di una convenzione».

Enrico Saretta