
13 febbraio Roma: davanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche l'udienza finale delle discussioni per la Nuova derivazione dal fiume Brenta in loc. Pian dei Zocchi (San Nazario) promossa dalla ditta Crestani di Bassano, autorizzata dal Genio Civile di Vicenza e avversata dalla Comunità Montana del Brenta, dal comune di San Nazario e dal comune di Valstagna, con l'intervento ad adiuvandum dell'ass. sportiva Acque fiume Brenta e delle associazioni sportive del territorio.Si aprirà un grave precedente per tutto il territorio.
La Regione Veneto autorizzando questo tipo di derivazione, così impattante sul contesto del fiume Brenta, aprirà la possibilità di ulteriori richieste a catena (come si sta realizzando nel bellunese).
Una serie di richieste autorizzative che non vieterà a nessuno di mettere così in secca il fiume Brenta per lunghi tratti interessati al nostro territorio.
Dopo l'aria, con l'inquinamento da amianto e dai fumi-PM10 della vetusta ss47, la terra con il nuovo insensato, e avversato dalla popolazione, progetto della nuova Valsugana e le varie cave disperse sul territorio, ora tocca all'acqua essere saccheggiata.

Un territorio, il nostro, che ormai ha pochissimo, se non nulla, da dare, noncuranti che sul turismo con vari progetti, finanziati proprio dalla Regione Veneto (solo nel 2011 contributo a Valstagna da 750.000€, di cui una parte proprio di fronte alla derivazione e nel 2012 Cismon-Valstagna con fondo ODI da 1.880.000€, solo per fare piccoli esempi), si era incentrata non certo una rinascita, ma una leggero tentativo di sopravvivenza e nuove opportunità.
Ma perchè dovremmo continuare a vivere in questi luoghi così poco ameni?
Chi saranno gli Amministratori Locali che presenzieranno a Roma al dibattito conclusivo?
